Le indagini raccolte in questo volume applicano i metodi e gli approcci provenienti dai visual cultural studies alla letteratura epico-cavalleresca spagnola (XIII-XVII secolo), esaminando nello specifico il rapporto simbiotico tra parola e immagine. L’analisi delle illustrazioni che accompagnano le edizioni qui esaminate giunge a una rigenerazione critica e speculare attraverso l’utilizzo di due dispositivi visuali: l’ecfrasi, la forma più tradizionale di accordo tra letteratura e arti figurative, e l’atlante, che è lo spazio predisposto alla metapicture. Dentro queste intersezioni tra icona e testo si scoprono sfumature di significato altrimenti eluse, si rileggono le dinamiche dello sguardo che arricchiscono la storia e la fortuna delle opere letterarie epico-cavalleresche qui presentate.
Gaetano Lalomia è professore di Filologia e linguistica romanza presso l’Università di Catania. Si è occupato di letteratura siciliana, italiana, castigliana, catalana e francese medievali, con uno sguardo sempre critico sui rapporti tra Oriente e Occidente e orientando le sue ultime ricerche alla cultura visuale. È del 2021 la monografia dal titolo Che le orecchie ascoltino e gli occhi vedano. Immagini e narrazioni nell’Olivier de Castille (Duetredue edizioni), e nel 2023 ha pubblicato l’edizione critica, La sala di Malagigi, sempre all’interno della collana «I quaderni di Arabeschi» di Duetredue edizioni.
Giancarlo Felice è laureato in Storia dell’Arte e ha conseguito un Dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Scienze umanistiche (Disum) dell’Università di Catania. Assegnista di ricerca, studia l’iconosfera antica e contemporanea con un approccio votato ai visual culture studies. Cultore della materia Cultura romanza e visualità, dal 2017 è membro della redazione di Arabeschi. Rivista internazionale di studi su letteratura e visualità. Studia storia dell’arte contemporanea includendo tra suoi interessi l’iconografia antica, la fotografia, l’antropologia.

